Chiedere un prestito vitalizio: come si fa? Descrizione, caratteristiche, vantaggi e limiti

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Prestito vitalizio cosa sapere?

Coloro che presentano un’età avanzata non sono esentati dalla richiesta prestiti, possono scegliere il finanziamento ipotecario vitalizio. Le garanzie sono ben altra cosa, infatti in base al possesso di semplici requisiti, chiunque ha la possibilità di ricevere importi medi e elevati. In che modo? Tramite un’ipoteca di primo grado sulla propria prima casa. Uno degli aspetti caratteristici di questo prestito con prestito vitalizio ipotecario, risiede nel fatto che il titolare del debito non risulta obbligato a pagare le rate di rimborso del debito, il quale semplicemente decade al momento del decesso del sottoscrittore tramite vendita dell’immobile.
Inoltre il finanziamento vitalizio ipotecario rappresenta per definizione un prestito personale quindi non è finalizzato. Questo significa che la somma in denaro viene accreditata direttamente sul conto e usata come meglio si desideriamo. Per poter accedere al prestito di questo tipo, è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • possedere almeno 60 anni di età,
  • essere proprietari di un immobile residenziale che non è sotto ipoteca.


Documenti per accedere al credito vitalizio

La documentazione da allegare alla domanda, è la medesima stessa che viene utilizzata per prestiti ipotecari. Bisogna seguire la normativa vigente e le politiche di ciascuna banca. Inoltre almeno 15 giorni prima della stipula del contratto, la banca è obbligata a dare al richiedente un prospetto informativo per comunicare importanti indicazioni. Di cosa si tratta? Dell’importo erogato ad esempio, oppure della percentuale del valore di perizia dell’immobile in garanzia.

Come si comporta il titolare con la polizza assicurativa sulla casa

Il beneficiario del prestito inoltre è assolutamente libero di poter acquistare la polizza assicurativa sull’immobile anche da un ente o soggetto altro da quello erogante la somma. È bene anche dire che il creditore o finanziatore, ogni anno è tenuto a inviare al soggetto finanziato un resoconto. Ovvero un documento all’interno del quale sono contenuti tutti gli importi che costituiscono il capitale finanziato nella sua interezza. Ma troveremo anche tutto il valore in denaro che deve essere rimborsato secondo il piano di ammortamento.
È importante sottolineare inoltre che il regolamento vigente stabilisce che se al momento della stipula del contratto, il soggetto finanziato risulta essere sposato o convivente da almeno cinque anni, il contratto deve essere firmato da entrambi i coniugi. Anche se l’immobile è di proprietà solamente di uno dei due.


Preventivo mutuo vitalizio: cosa sapere

Il prestito vitalizio ipotecario, può senza alcun problema essere concesso a chi ha più di 60 anni, meglio rientrare però nei 75 massimo. Basta che il soggetto sia in possesso di un immobile sul territorio italiano, che costituisce per lui la prima casa. Ma ci sono tante caratteristiche del prestito, di cui è bene parlare, per avere un quadro generale.
Infatti se vogliamo parlare della somma massima erogabile, questa può essere anche pari a 350.000 euro, una cifra decisamente considerevole. Anche se ovviamente ogni banca potrebbe gestire diversamente la soglia massima erogabile, in base alle proprie politiche.
Fondamentale per questo prestito o mutuo vitalizio, è la una perizia sull’immobile, che viene compiuta dal creditore. Il quale concede a seguito della perizia, una cifra pari ad una percentuale del valore della casa stimato.


Indicazioni aggiuntive sulla somma erogabile

Abbiamo già stabilito che la somma ottenibile può arrivare ad un determinato livello, e che si basa sulla perizia dell’immobile, per cui è molto variabile. L’importo dipende però non solo dal valore della prima casa, ma anche dall’età del contraente. Il valore definitivo dell’immobile sarà stabilito da un perito, che come abbiamo visto viene inviato dalla banca stessa. E per l’età del titolare del debito? Per quanto concerne l’età del contraente, maggiore è, più alta sarà la percentuale che verrà considerata per il prestito. Infatti sono proprio pensionati molto anziani a godere maggiormente dei vantaggi di questo prestito. Possiamo quindi richiedere la percentuale più alta che corrisponde circa al 50% del valore della prima casa. Di solito viene seguito questo schema:

  • 60 – 75 anni 20\30%;
  • 80 – 90 anni 40%;
  • oltre i 90 anni 50%.


Piano di ammortamento e rimborso

La particolarità di questa tipologia di prestito, risiede anche nella fase di rimborso. Infatti a differenza degli altri finanziamenti, il prestito vitalizio ipotecario è un finanziamento il quale non prevede alcun tipo di rimborso in realtà. Infatti il titolare del debito, accetta di ottenere una somma in cambio della stipula di un’ipoteca sull’immobile di sua proprietà. Il rimborso quindi del finanziamento avviene circa dopo un anno, dalla morte del contraente e passerà agli eredi.


Cosa accade agli eredi?

Dopo la morte quindi del contraente il debito passa gli eredi i quali andranno ad acquisire l’immobile assieme al debito. Devono trascorrere dai 10 ai 12 mesi per poter estinguere il debito trasmesso. E inoltre per restituire tutta la somma del prestito all’istituto di credito erogante.
Gli eredi potranno rifarsi a due diverse vie di rimborso:

  • restituire il debito accumulato conservando però la proprietà dell’immobile;
  • lasciare che la banca metta in vendita la casa per riottenere il valore del prestito concesso.

Nel primo caso se gli eredi possono permetterselo per la propria condizione economica, allora potranno rimborsare la banca di tutto il debito. Nella condizione in cui invece non abbiano la liquidità richiesta, la banca offre loro la possibilità di accendere un mutuo che gli consenta di estinguere il debito.
Nel secondo caso invece gli eredi rinunciano alla casa, e consentono alla banca di effettuare la vendita. Nel caso in cui l’immobile venga inoltre venduto ad una somma maggiore, allora la banca è tenuta a restituire la somma in eccesso agli eredi.


Conclusione

Il prestito vitalizio rappresenta una possibilità per coloro che hanno un’età avanzata e non potrebbero per via delle garanzie, accedere facilmente al credito. Anche se si ricorda la cessione del quinto sulla pensione, per ottenere prestiti quando siamo pensionati. Ovviamente però un prestito ipotecario concede una cifra decisamente più elevata, rispetto ai normali prestiti personali con cessione del quinto. Lo svantaggio di questo prestito, è la trasmissione agli eredi. I quali si trovano a sanare il debito, oppure a lasciare che la banca metta in vendita la casa del titolare del prestito che è decesso. Per tutte le indicazioni si consiglia di  consultare i siti ufficiali di ciascuna banca.