Tutti i consigli prima di chiedere un prestito

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Tassi di interesse: prima cosa da valutare?

Quando richiediamo un prestito sono tanti gli aspetti che bisogna valutare e per questo motivo si consiglia infatti di richiedere più preventivi. La cosa è possibile assolutamente in modo gratuito, sui siti ufficiali di ciascuna banca. Sfruttando anche i comodi simulatori online di rate, come avviene ad esempio per Compass o Findomestic. I tassi di interesse di sicuro sono uno degli aspetti su cui dobbiamo porre subito l’attenzione. In quando possono far lievitare la somma che nel tempo andremo a restituire alla banca. Meglio un tasso ridotto, in base alla percentuale di mercato e inoltre fisso.


Cosa significa tasso fisso?

Il tasso fisso è un valore espresso in percentuale che viene applicato in modo invariato al capitale da rimborsare nel corso del tempo alla banca. La sua fissità, garantisce al debitore di organizzare al meglio le spese in uscita, senza “sorpresine”.


Tassi di interesse: quando TAN e TAEG risultano agevolati?

I prestiti agevolati sono quelli che prevedono tassi di interesse di valore molto ridotto, rispetto ai valori di mercato. Cosa legittima e a norma di legge. Mentre avere un tasso superiore a quanto previsto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, rappresenta un tasso usuraio. Il quale viene punito secondo il Codice penale. Prevede la reclusione e una multa molta salata.

Il Tan alle volte anche pari a zero, per agevolare particolari categorie di clienti, che vivono una situazione economica non facile. Ma non solo, anche nel caso di giovani imprenditori, i quali vogliono avviare un’attività a partire da un semplice progetto e partecipano ad un bando per prestito a fondo perduto. In tal modo la restituzione è più serena e adeguata alle esigenze di ciascuno. Anche e soprattutto perché, il tasso di interesse risulta fisso e non variabile in questi casi. Bisogna però stare attenti a valutare bene anche il valore del Taeg, in quanto spesso dietro un Tan ridotto o zero, si nascondono costi di Taeg elevati.


Quali sono i costi del TAEG?

Il Taeg rappresenta tutta quella serie di costi di tipo accessorio, come ad esempio costi di incasso rata, oppure per polizze di tipo assicurativo. Le quali possono essere stipulate sulla vita, soprattutto nel caso di pensionati, oppure per tutelare il lavorate in caso di licenziamento inaspettato.

Documenti basilari e necessari per richiedere prestito

I documenti che devono essere presentati necessariamente, per consentire che la nostra domanda venga accolta, accettata senza impedimenti, sono i seguenti:

  • documento d’identità valido,
  • busta paga per dipendenti pubblici;
  • CUD o 730 per i possessori di Partita Iva o lavoratori autonomi;
  • età compresa tra i 18 anni e i 75 anni, con alcune eccezioni che dipendono da diverse
  • situazioni considerate dalla banca in questione di garanzie;
  • cedolino della pensione, per coloro che sono pensionati;
  • tessera sanitaria con codice fiscale;
  • per coloro che sono cassaintegrati, accesso allo stipendio ridotto in quanto cassaintegrati, oppure dichiarazione di questi di possesso di oro o gioielli preziosi, o di garanzie di tipo simile,
  • per studenti, presenza di iscrizione full-time o part-time ad un’Università, e documentazione di introiti mensili.

È possibile richiedere un prestito senza documenti?

Richiedere qualsiasi tipo di prestito senza documentazione è impossibile. Infatti la banca deve avere le garanzie che il pagamento del rimborso venga effettuato, e deve basarsi soprattutto su documentazioni di reddito. Però possiamo anche non essere in possesso di busta paga, la quale spesso e volentieri rappresenta la garanzia più richiesta dalle banche. Trattiamo di tutte quelle categorie che godono sfortunatamente di una situazione economica svantaggiata. La banca o istituto di credito in questi casi richiede ovviamente una documentazione reddituale sostitutiva. Come abbiamo già visto infatti, possiamo anche presentare CUD o 730, senza busta paga. Vediamo meglio nel dettaglio quali sono le classi che possono accedere al credito rapido e agevolato:

  • cassaintegrati;
  • casalinghe;
  • disoccupati;
  • inoccupati;
  • studenti universitari;
  • nuclei familiari con ISEE basso.


Ulteriori aspetti da valutare

Oltre a valutare i requisiti e documenti richiesti, e il valore dei tassi di interesse, potremmo anche verificare i tempi di rimborso della cifra e le soglie massime di erogazione. Infatti non tutte le banche prevedono le stesse soglie di denaro erogabile, e non tutte con le stesse garanzie. Quindi è bene informarsi sui siti ufficiali di ciascuna banca proprio per conoscere tutti i dettagli in materia di somme erogabili. Di solito i prestiti personali rapidi, i più richiesti, arrivano fino a una cifra di 10.000 euro. Come nel casa di Findomestic, il quale inoltre propone anche tempi rilassati di restituzione del prestito. Di solito per una cifra di questo tipo, lascia al debitore un arco di tempo di circa 10 o 15 anni.


Conclusioni

Sono diversi gli aspetti da considerare per scegliere il finanziamento che davvero fa al caso nostro. Dopo una valutazione delle nostre esigenze, possiamo incominciare con la richiesta. Si consiglia di richiedere più di un preventivo, al fine di avere un quadro generale.