Chiedere un prestito per gli over 50: calcolo rate, importo, durata del finanziamento

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Chiedere un prestito per gli over 50 significa avere molte chances di successo se si ha un lavoro regolare: infatti l’anzianità lavorativa dovrebbe essere tale da non presentare problematiche in fase istruttoria. Se la solidità economica per un over 50 occupato è un requisito piuttosto facile da soddisfare, altrettanto importante è non risultare iscritto nel registro dei cattivi pagatori o dei protestati a causa di disguidi finanziari precedenti. Infatti in tali frangenti ottenere un finanziamento over 50 potrebbe risultare assai più problematico, ma come vedremo esistono anche delle possibili soluzioni a tale problematica. Vediamo allora come chiedere un prestito per over 50, con tutte le informazioni utili su calcolo rata, importo e durata del finanziamento.

La documentazione

A differenza dei prestiti finalizzati, laddove per acquistare a rate un bene e/o servizio presso un negozio siamo “costretti” a fare un finanziamento con l’istituto di credito convenzionato con il rivenditore, con il prestito personale possiamo rivolgerci a qualsiasi banca o società finanziaria disponibile sul mercato, essendo appunto un prestito non finalizzato, per cui non è richiesta alcuna giustificazione di spesa in sede di domanda. Per inoltrare la richiesta di finanziamento, un over 50 deve presentare la seguente documentazione:

  • Documento di identità in corso di validità
  • Codice fiscale o Tessera sanitaria
  • Documento di reddito (ultime due buste paga per lavoratore dipendente, 730 o Modello Unico per lavoratore autonomo e libero professionista)
  • Bolletta intestata (una qualsiasi tra luce, acqua, gas, telefono e connessione internet)

La documentazione deve essere presentata direttamente in sede oppure via web in caso di richiesta di prestito on line, laddove sia consentita tale comoda opzione.

Importo e durata del finanziamento

Un momento fondamentale in fase di richiesta è stabilire l’importo del capitale erogabile: tra la richiesta dell’utente e la possibilità offerta dall’istituto di credito possono subentrare delle variazioni in base al reddito dimostrato in fase istruttoria, per cui l’importo potrebbe infine risultare più basso della richiesta iniziale. Ricordiamo che un prestito personale è un finanziamento a tasso fisso che viene rimborsato attraverso un piano di ammortamento a rate costanti, che permette di restituire il capitale erogato più gli interessi.

Tale piano di rimborso può essere suddiviso a scelta del cliente tra una durata minima di 1 anno (12 rate mensili) fino ad arrivare a un massimo di 10 anni (120 rate mensili). Molte società finanziarie offrono prestiti a condizioni flessibili, in cui è possibile anche saltare una rata durante l’ammortamento o cambiarne l’importo, a specifiche condizioni. Molti siti ufficiali di banche e finanziarie offrono anche il servizio gratuito di simulatore rata, che permette a un aspirante richiedente di calcolare la potenziale rata inserendo importo e durata dell’ammortamento.

Una volta concluso l’ammortamento l’utente sarà libero da tutti gli obblighi verso l’istituto di credito. Nel caso in cui egli voglia rimborsare anzitempo l’ammontare, può sempre richiedere l’estinzione anticipata del prestito, che per legge prevede che la banca o finanziaria possa applicare una penale pari al massimo all’1 per cento dell’importo iniziale finanziato, da rimborsare insieme al debito residuo.

Come scegliere il prestito: i tassi di interesse

Le offerte di finanziamento per over 50 sono davvero innumerevoli, per cui potrebbe risultare complicato districarsi fra le proposte e scegliere il prestito alle condizioni più convenienti. Come fare? Richiedere più preventivi aiuta ad osservare in dettaglio i tassi di interesse applicati: le due voci a cui prestare massima attenzione sono

  • TAN (Tasso Annuo Nominale) – Valore percentuale che indica gli interessi puri applicati al capitale erogato
  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) – Valore percentuale che indica l’insieme delle spese e degli oneri fiscali che accompagnano l’erogazione del credito

In particolare il TAEG può risultare decisivo nel capire se l’offerta di prestito è vantaggiosa: più è alto tale valore, maggiori saranno i costi da affrontare e che verranno caricati nella rata mensile di ammortamento. Ricordiamo poi che vi sono spese come quelle per la polizza assicurativa, solitamente facoltativa per un over 50 ma che può anche essere obbligatoria in determinati situazioni, che in genere sono conteggiate a parte e pertanto non rientrano nel TAEG. La richiesta di preventivi a un istituto di credito è assolutamente gratuita e non prevede obblighi di alcun tipo per l’utente.

La cessione del quinto

Se il richiedente over 50 è un lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato, sia di un’azienda pubblica che privata, può accedere a una particolare forma di prestito personale denominata cessione del quinto. Questa formula prevede che

la rata mensile di ammortamento abbia un importo pari al 20 per cento dello stipendio mensile percepito, un quinto appunto, che viene trattenuto direttamente dalla busta paga. Tale modalità incide ovviamente anche sul capitale erogabile, che solitamente non supera i 50.000 euro, da restituire sempre mediante piani di ammortamento selezionabili a proprio piacimento tra un minimo di 1 anno e un massimo di 10 anni.

Oltre alla comodità della rata trattenuta direttamente, senza bisogno di bollettini da pagare alla posta o presso le tabaccherie convenzionate che operano con servizi bancari, la cessione del quinto possiede la garanzia della paga fissa a tempo indeterminato data dal contratto di lavoro, per cui è erogabile anche a chi ha avuto disguidi finanziari precedenti, finendo segnalato presso la Centrale Rischi.

Prestito con garante

Chi è stato segnalato come cattivo pagatore ma non ha un lavoro dipendente a tempo indeterminato come può ottenere un prestito per over 50? In questi casi le opzioni si restringono, ma qualche soluzione è attuabile, attraverso mediante un garante terzo per la fideiussione. Infatti in caso di garanzie insufficienti non solo sul fronte della solidità economica, ma anche per la reputazione creditizia, è possibile

chiedere un prestito attraverso un garante che funga da coobbligato, impegnandosi a subentrare nel rimborso del finanziamento nel caso in cui il beneficiario non riesca a far fronte all’impegno assunto con la banca.

Va detto che di contro i tassi di interesse possono risultare più alti rispetto alla media di mercato, in particolare per la presenza di polizze assicurative che devono essere obbligatoriamente sottoscritte. Per quanto superfluo, sottolineiamo comunque come il garante debba avere a sua volta un reddito dimostrabile sufficiente a coprire almeno potenzialmente l’intero rimborso del prestito, e non essere iscritto nel registro dei protestati o dei cattivi pagatori.

Prestito con cambiali

Chi è in una situazione di grave difficoltà e necessita di liquidità, può optare come estrema soluzione a un prestito cambializzato, che come si evince dal nome prevede la firma di cambiali invece delle classiche rate di ammortamento. Tutti coloro che hanno grandi difficoltà di accesso al credito possono quindi richiedere prestiti con cambiali, i quali

sono titoli di credito esecutivo che fungono pertanto da garanzia per il rimborso del capitale ottenuto, per cui se il debitore salta anche una sola cambiale, il creditore può avviare immediatamente un atto di precetto ed ottenere il pignoramento di beni di proprietà del debitore a titolo di risarcimento.

I prestiti con cambiali prevedono solitamente l’erogazione di importi compresi tra i 1.500 e i 50.000 euro, rimborsabili fino a un massimo di dieci anni, e i tassi di interesse applicati sul capitale sono mediamente più elevati rispetto alla media di un prestito personale standard.