Come chiedere prestiti se protestati: consigli, guida, tipologia di finanziamento

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A chi è rivolto il prestito?

Accedere al credito in realtà è possibile per molti clienti, per coloro che sono studenti, cassaintegrati, disoccupati e inoccupati, pensionati, lavoratori autonomi e indipendenti. Ed infine anche per i cattivi pagatori, un tempo non era possibile, ma ad oggi anche questa categoria di clienti può accedere ad un finanziamento, ma ad alcune condizioni.

Documenti da presentare

I documenti che devono essere necessariamente presentati, di solito sono i seguenti:

  • documento di identità in corso di validità, se abbiamo un’età compresa tra i 18 anni e 75 anni, con alcune rare eccezioni. Nel caso di over 75 molte banche prevedono una polizza assicurativa sulla vita, obbligatoria.
  • cedolino della pensione, se pensionati,
  • busta paga, se la possediamo,
  • CUD,
  • ISEE,
  • e infine documentazioni legate alla salute ad esempio, se abbiamo una disabilità o meno, in base ai casi particolari.

Cosa sapere sui cassaintegrati e la possibilità di prestito

La cassa integrazione è una condizione, la quale fa riferimento al pagamento di una parte del salario/stipendio da parte dell’INPS, questo nella situazione in cui c’è una riduzione o sospensione temporanea del lavoro. La cassa integrazione in ogni caso la paghiamo tutti nel momento in cui versiamo le tasse allo Stato.

Possiamo dire di avere due diverse categorie di cassa integrazione:

Cassa Integrazione totale, o a zero ore, che si verifica quando c’è una sospensione totale del lavoro,
Cassa Integrazione parziale, nel caso specifico in cui si presenta una riduzione delle ore lavorative.

Cassa integrazione Ordinaria, Straordinaria, in Deroga

Oltre a queste due macro categorie, esistono altre tipologie di cassaintegrazione:

  • Cassa Integrazione Ordinaria (CIG), essa è connessa a situazioni che chiamano in causa una singola azienda determinata, e fa riferimento a momenti precisi e delicati di mercato che appaiono come temporanei. Può durare massimo 52 settimane in termini legali, quindi quasi due mesi. Il reddito massimo stabilito da subito in tal caso per legge si muove a seconda delle situazioni tra 900 euro e 1090 euro più o meno.

  • Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS), questa è connessa a più aziende o settori produttivi in modo unitario. I fallimenti sono visti in modo non temporaneo. La durata massima è di 36 mesi in un arco temporale che ha come limite 5 anni. Il reddito corrisponde a quello maturato con le ore effettivamente lavorate, questo sommato all’80% di quelle non lavorate.
  • Cassa Integrazione in Deroga, questo è un supporto per coloro che sono lavoratori che non rientrano nelle due categorie precedenti. Parliamo ad esempio di apprendisti.

Chi è in cassa integrazione può richiedere un prestito?

La riduzione del salario che prima si prendeva in somma superiore, genera ovviamente delle situazioni di squilibrio e precarietà parziale nelle questioni economiche legate alla famiglia. Motivo per cui spesso i cassaintegrati si trovano nella condizione di richiedere un prestito, anche in tempistiche abbastanza immediate.

Il credit score: come muoversi

Quando entriamo in cassa, ovviamente quello che si verifica è un peggioramento del proprio profilo finanziario, chiamato in termini tecnici, credit score, davanti alla banca, che ci considera quindi diversamente. In particolare la riduzione dello stipendio va ad impattare in modo negativo sulla cessione del quinto dello stipendio, questo perché le garanzie richieste per un prestito diminuiscono e sono più sottili.

Questo non toglie che sia possibile richiedere un finanziamento per coloro che appartengono ad ogni categoria di cassa integrazione, parliamo di condizioni imprescindibili, quali:

  • un terzo coobbligato dello stipendio dimezzato in qualità di fideiussore,
  • presentare la proprietà di un immobile,
  • avere la disponibilità di gioielli o oro, per dare in pegno,
  • la possibilità di dare garanzie in anticipo del TFR.

Ci sono banche che scelgono di dare supporto ai cassintegrati con piccoli prestiti di importo limitato, con un massimo di cifra che è di 5000 euro circa, con durata di 1 anno senza spese. Sarebbe bene informarsi da casa su come richiedere il prestito, proprio in quanto ogni banca ha le sue politiche oltre alle garanzie più conosciute per cassaintegrati.

Quando viene rifiutato il finanziamento

Solitamente il finanziamento non viene accettato nel momento in cui, dopo una verifica dettagliata, la banca ha notato delle incongruenze o comunque sia la manchevolezza di alcuni documenti e garanzie. Ma una volta che il nostro modulo di richiesta del prestito viene rifiutato, è possibile richiederne un altro prestito magari presso una banca differente? La risposta è sì, addirittura anche i cattivi pagatori possono richiedere un prestito, ma è normale che le condizioni necessarie per la richiesta sono più stringenti.

Cattivi pagatori: cosa sapere sulla richiesta del finanziamento

I cattivi pagatori, sono coloro che si presentano sotto una luce negativa nei confronti della banca, in quanto hanno mancato il pagamento di una o più rate quando avevano in precedenza un prestito. Bisogna dire, per chi non lo sapesse, che quando non paghiamo anche solo una rata, siamo segnalati, in modo tale che tutte le banche sono a conoscenza di questo. Nel caso volessimo comunque sia ottenere un prestito, sarà necessario oltre che alla normale documentazione, avere un’entrata regolare, sulla quale la banca può attivare la cessione del quinto. Stessa modalità che abbiamo avuto modo di conoscere, quando si è poco fa parlato dei cassaintegrati.

Modulo per la richiesta del prestito

Una cosa molto importante è leggere molto bene, sull’area riservata della propria banca, presso cui abbiamo aperto il nostro conto corrente, le condizioni per la richiesta del prestito. I documenti devono essere tutti aggiornati e non vecchi, anche un piccolo errore di distrazione potrebbe farci bloccare la pratica, e sarebbe noioso starci dietro. In ogni caso si consiglia di svolgere la propria richiesta tranquillamente dalla propria abitazione, attraverso la modalità online, in questo modo avremo anche la possibilità di richiedere un prestito veloce. Questo può richiedere 48 ore, quindi due giorni lavorativi, oppure anche solo 24 ore. Questi prestiti è consigliato che vengano fatti sempre e solo online, proprio per poter sfruttare la riduzione delle tempistiche prevista.

Conclusioni

Se siamo protestati, cattivi pagatori, e se viene rifiutata la nostra richiesta di prestito, non diamoci per vinti, in quanto esiste la possibilità di accedere ugualmente al credito, e di ridare indietro anche in comode rate la somma.