Come calcolare il vero costo di un finanziamento prima di chiedere un prestito

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Prima di sottoscrivere un qualsivoglia contratto di finanziamento sarebbe necessario valutare con attenzione le condizioni economiche proposte. Infatti quando viene erogato un capitale da un istituto di credito, alla somma concordata andranno aggiunti gli interessi dovuti alla banca o finanziaria, e anche una serie di spese correlate che possono variare in base all’ente di credito. Dunque si capisce quanto sia importante sapere come calcolare il vero costo di un finanziamento prima di inviare la domanda di prestito,  analizzando i tassi di interesse e il piano di ammortamento concordato tra le opzioni a disposizione. In questa guida ci proponiamo di aiutare il lettore a districarsi nel mare delle offerte finanziarie, comprendendo quale di esse sia effettivamente vantaggiosa ed evitando così di spendere più del dovuto.

Come funziona il rimborso

Quando richiediamo un capitale a una società finanziaria e la domanda viene accettata, l’importo viene erogato in un’unica soluzione e da quel momento in poi si procede al rimborso del prestito. Il rimborso avviene attraverso il pagamento di una rata ogni mese per un certo periodo di tempo: il cosiddetto piano di ammortamento viene concordato al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento, e in esso devono essere esplicitati

  • Il numero di rate mensili in cui si articola il piano, con la data di scadenza precisa di ognuna
  • L’importo della rata mensile comprensiva di una quota capitale e una quota interessi, a tasso fisso per tutta la durata del piano

Questi due elementi sono profondamente intrecciati, per cui quanto più è lungo il piano di ammortamento, tanto più diminuisce l’importo della rata mensile, e viceversa.

Scegliere la durata

Quindi un primo aspetto certamente da considerare riguarda la durata del piano di ammortamento, la quale si presenta sotto forma di diverse opzioni prestabilite, dipendenti anche dal tipo di finanziamento e dall’importo del capitale. Mediamente

tutti gli istituti di credito fanno partire il rimborso da un minimo di 12 mesi mentre la dilazione massima varia in base ai fattori precedentemente elencati, ma non supera mai per un prestito personale o cessione del quinto le 120 rate complessive.

Ricordiamo che anche se la rata rimane costante diversa è la sua composizione: all’inizio infatti si paga maggiormente la quota di interessi, rimborsando quindi quanto dovuto in più all’ente di credito, mentre nel corso del tempo le due parti si pareggiano fino ad arrivare a una maggiore quota capitale, rovesciando quindi l’assunto iniziale. Ogni contratto di prestito deve riportare in allegato il piano di ammortamento completo di tutti i dati.

Tassi di interesse

Ad incidere sul costo di un finanziamento sono i tassi di interesse, riportati nel foglio illustrativo del piano di ammortamento con due valori percentuali e relativi acronimi, ovvero

  • TAN
  • TAEG

Solamente calcolando i tassi di interesse potremo sapere qual è il vero costo del finanziamento proposto. Si tratta di un’operazione meno complicata di quanto possa sembrare a un primo sguardo: cerchiamo di capire in dettaglio cosa sono e come funzionano questi due tassi di interesse.

Che cos’è il TAN

L’acronimo TAN sta ad indicare il Tasso Annuo Nominale, che rappresenta gli interessi puri che vengono applicati sul capitale. Questo significa che più basso è il TAN più la rata mensile di ammortamento ha un importo contenuto: facciamo un esempio di scuola per capire come si calcola il TAN

  • Capitale in prestito = 1000 euro
  • TAN: 5%
  • Durata del piano: 1 anno
  • Alla scadenza bisognerà restituire 1.050 euro, ossia il capitale erogato più 50 euro di interessi dati appunto dalla semplice moltiplicazione 1.000 x 0,05

Tuttavia il TAN non comprende tutte le spese accessorie, motivo per cui quando si confrontano le offerte di finanziamento bisognerà guardare all’altro valore indicato in precedenza, il TAEG.

Che cos’è il TAEG

Dietro l’acronimo TAEG si nasconde il Tasso Annuo Effettivo Globale, il quale comprende non solo gli interessi ma tutto il corollario di oneri fiscali, commissioni e spese varie che possono essere a carico del cliente debitore. Dunque è il TAEG che indica maggiormente il costo totale del finanziamento, e al suo interno potrebbero essere comprese numerose voci, tra cui

  • Spese di apertura pratica
  • Spese di istruttoria
  • Spese di gestione incasso rate
  • Spese di comunicazioni periodiche
  • Imposta di bollo
  • Commissioni varie

Nel calcolo del TAEG inoltre dovrebbero rientrare anche eventuali spese assicurative, ma soprattutto quando sono facoltative esse possono essere conteggiate a parte. Va anche detto he molte società finanziarie azzerano diverse voci di spesa come quelle indicate qui sopra, soprattutto quando si richiede un prestito on line, che permette di snellire l’iter istruttorio e gestione del finanziamento.

Confrontare preventivi

Per capire se un finanziamento è davvero conveniente rispetto alla concorrenza è quindi necessario confrontare i preventivi che possono essere richiesti gratuitamente alle società finanziare on line, senza alcun obbligo di sottoscrizione, compilando un semplice form sul sito ufficiale del singolo istituto di credito. In alternativa ci sono anche comodi strumenti on line che fungono da comparatori di prodotti finanziari, i quali analizzano le migliori offerte del momento riportando le condizioni economiche principali.

Più bassi sono i tassi, in particolare il TAEG, maggiore è la convenienza del rimborso a parità di capitale: per calcolare il vero costo del finanziamento, la logica del procedimento pertanto risulta essere

  • Determinazione del capitale erogato
  • Calcolo degli interessi nella rata mensile di base
  • Aggiunta dei costi periodici che si ripresentano nella rata mensile
  • Calcolo del tasso effettivo raffrontando il capitale effettivamente pagato rispetto a quello finanziato

Usare il simulatore on line

Solo il pensiero di fare calcoli matematici vi fa perdere il sonno? Non dovete preoccuparvi, esistono metodi molto semplici che permettono di simulare il calcolo rata inserendo pochi semplici dati. Gli elementi da inserire sono

  • Capitale da richiedere
  • Numero di rate del piano di ammortamento

e cliccando sul tasto del risultato potremo avere l’importo della rata mensile a tasso fisso comprensivo di TAEG

Importante ricordare che il confronto sui TAEG deve avvenire a parità di durata del piano di ammortamento, poiché questo tasso riassume il costo in valore percentuale che si paga ogni anno, non quello totale: una durata maggiore implica più costi e spese accessorie, e quindi un costo finale maggiorato.

Estinzione anticipata

Un ultimo aspetto che vogliamo analizzare prima di concludere la nostra disamina riguarda l’estinzione anticipata del prestito, che è stata disciplinata da un’apposita normativa. Proprio perché esiste questa possibilità le banche e le finanziarie fanno pagare prima gli interessi, in modo che il loro guadagno sia immediato, e perché con il trascorrere del piano diventi meno conveniente procedere a questa opzione di estinzione in anticipo. Il costo dell’estinzione anticipata comprende una penale pari a

  • 1 per cento del capitale rimanente al massimo se la durata residua è maggiore di un anno
  • 0,5 per cento del capitale rimanente se invece la durata residua è al massimo un anno
  • 0 per cento se il capitale residuo è minore o uguale a 10.000 euro

Poiché l’istituto di credito è obbligata a fornire un chiaro prospetto del piano di ammortamento in nome del principio di trasparenza, chi vuole estinguere anticipatamente il prestito deve fare un semplice calcolo prendendo il totale di tutte le quote capitale residue,
dall’anno prescelto alla scadenza, e sommare la penale calcolata come percentuale di questo totale.